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Postioma
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mwfaPostioma è una mwfqfrazione del comune di mwfgPaese in mwfwprovincia di Treviso di mwga3 078cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] abitanti. Il mwhqtoponimo riflette la posizione dell'abitato, situato all'incrocio tra la mwhgstrada consolare mwhwPostumia e quella paleoveneta corrispondente all'attuale mwiaFeltrina.

Contents

Storia
Sport
Note

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Storia

Età Romana

L'origine dell'abitato di Postioma è strettamente legata alla costruzione della mwjqvia Postumia, una importante strada consolare romana voluta dal console mwjgSpurio Postumio Albino Magno nel mwjw148 a.C. e che, attraversando l'intera mwkaPianura Padana, collegava mwkqGenova ad mwkgAquileia. Proprio nel punto in cui la via Postumia incrociava la mwkwFeltrina, antica strada commerciale mwlapaleoveneta, sorse Postioma, che inizialmente ebbe la funzione di mwlqstatio, ovvero di stazione di sosta. Essa si trovava a 10 mwlgmiglia romane (circa mwlw14 km) dal guado di Ronchi di mwmaMaserada, distanza che corrispondeva al percorso medio che un esercito romano poteva compiere in una mezza giornata di marcia in assetto di guerra.cite-ref-2[2]

Medioevo

Nel periodo successivo alla caduta dell’Impero romano, Postioma continuò a essere un centro abitato lungo la via Postumia, con funzioni legate alle comunicazioni e alla religione. La parrocchia di Postioma, che aveva l’importante ruolo di pieve territoriale, è documentata in modo esplicito per la prima volta nella bolla di mwoaPapa Eugenio III del mwoq3 Maggio mwog1152, che attesta la sua giurisdizione e il ruolo ecclesiastico della località.cite-ref-chiesa700postioma-it-3-0[3]

Tuttavia, la zona era già stata indirettamente menzionata in un diploma dell'mwqaanno 1000 con cui l’imperatore mwqqOttone III del mwqgSacro Romano Impero concesse vari territori lungo la via Postumia fino al Piave, indicando che Postioma e il suo territorio facevano parte delle dinamiche territoriali già all’inizio dell’mwqwAlto Medioevo.cite-ref-chiesa700postioma-it-3-1[3]

Nel corso dei secoli successivi, la pieve di Postioma crebbe d’importanza come riferimento religioso e territoriale all’interno dell’organizzazione ecclesiastica medievale dell’area e, nel mwsq1344, comprendeva le seguenti chiese: S. Martino e S. Sisto (chiesa campestre) di mwsgMusano, S. Maria di Posnovo (mwswSignoressa), S. Bartolomeo e S. Vito (chiesa campestre) di mwtaMerlango, S. Zeno (oggi S. Lucia; chiesa campestre) S. Maria di mwtqPorcellengo, S. Leonardo e Rocco di mwtgPonzano, S. Pallè di S. Pelagio, S. Maria di mwtwPaderno.cite-ref-chiesa700postioma-it-3-2[3]

Sfortunatamente, della documentazione storica della vita medievale di Postioma abbiamo una quasi totale assenza di documenti, in quanto l'intero mwvqarchivio storico parrocchiale venne dato alle fiamme per errore dallo zio dell’arciprete Giorgio Tomasello, che in occasione della visita pastorale del mwvgvescovo di Treviso nel mwvw1575 dovette con grande imbarazzo riferire il fatto.cite-ref-chiesa700postioma-it-3-3[3]

Età Moderna

Nel corso dell’età moderna, Postioma seguì le vicende della Marca Trevigiana, rimanendo sotto il dominio della mwxgRepubblica di Venezia. L’abitato mantenne un carattere prevalentemente mwxwrurale, con una vita sociale fortemente legata alla pieve di San Giorgio Martire, che continuò a svolgere un ruolo centrale nell’organizzazione religiosa e comunitaria del territorio.cite-ref-chiesa700postioma-it-3-4[3]

Il mwzqSeicento fu segnato da gravi difficoltà, in particolare dalla peste del mwzg1630, che colpì duramente anche la popolazione locale, come avvenne in gran parte del territorio veneto. Nonostante ciò, la comunità riuscì progressivamente a riprendersi, avviando nel secolo successivo una fase di rinnovamento.cite-ref-chiesa700postioma-it-3-5[3]

Nel mwbaXVIII secolo fu costruita la mwbqChiesa vecchia di San Giorgio Martire, esattamente sul sito dell’edificio medievale precedente, di origine mwbgromanica. I lavori iniziarono nel mwbw1776 sotto la guida dell’arciprete mwcaDomenico Maggion e terminarono nel mwcq1795. Questo intervento rappresenta uno dei momenti più significativi della storia di Postioma.cite-ref-chiesa700postioma-it-3-6[3]

Età Contemporanea

L'ottocento vide un decremento demografico a causa di epidemie di mweavaiolo (1803), mweqcolera e mwegpellagra (estate mwew1855), inoltre numerosi furono i casi di mortalità infantile. Alla fine del secolo venne costruita la mwfaferrovia, tuttora in funzione.cite-ref-referencea-4-0[4]

All'inizio del Novecento, precisamente nell'mwggaprile del mwgw1907, venne inaugurata la mwhascuola materna, che nel corso degli anni subirà varie ristrutturazioni che ne muteranno completamente l'aspetto originario.cite-ref-referencea-4-1[4]

Importante ricordare come, durante la mwigGrande Guerra, palazzo Tassoni fu sede del comando mwiwXII corpo d'armata, essendone il conte mwjaGiulio Cesare Tassoni il comandante. Da Postioma partirono molti giovani per il mwjqfronte: di questi, 23 non fecero più ritorno.cite-ref-referencea-4-2[4]

Anche nel mwkw1936, nuovamente alcuni postiomesi partirono per motivazioni belliche: questa volta con destinazione il mwlacontinente africano per la mwlqCampagna d'Etiopia promossa dal mwlggoverno fascista.cite-ref-referencea-4-3[4]

Durante il mwnasecondo conflitto mondiale, Postioma, oltre che vedere anche in questo caso numerosi ragazzi lasciare le proprie case e partire per il mwnqfronte greco, albanese, iugoslavo o mwngrusso, fu coinvolta nelle violenze e nelle tensioni dell’ultimo periodo della mwnwguerra partigiana. Nel mwoafebbraio mwoq1945 l’uccisione di un sottufficiale della mwogGuardia Nazionale Repubblicana sulla via Feltrina scatenò timori di rappresaglie da parte delle mwowBrigate Nere, che si recarono nel paese per indagare; grazie anche all’intervento dell’arciprete locale, Don Giovanni Capoia, non si verificarono rastrellamenti generalizzati. Nel marzo dello stesso anno un reparto delle Brigate Nere fece irruzione in una casa ai confini del paese, picchiando gli abitanti sulla base di una confessione estorta sotto mwpatortura e accusandoli di collaborare con i mwpqpartigiani. Particolarmente drammatica fu la sorte di Bruno e Gino Bianchin, giovani partigiani di Postioma catturati e fucilati dai fascisti nell’autunno del mwpg1944. Sempre nello stesso periodo Giovanni Capoia riuscì a ingannare un militare tedesco delle mwpwSS e quattro soldati fascisti facendoli desistere dal ricercare presso la canonica dei locali di origine mwqaebrea. Questi eventi riflettono il clima di repressione, paura e violenza che caratterizzò la fase finale della guerra anche nelle comunità rurali del Trevigiano.cite-ref-referencea-4-4[4]

Oltre che la guerra, alcuni abitanti conobbero la drammatica esperienza dei mwrgcampi di concentramento mwrwnazisti, come mwsaDachau e mwsqMauthausen. Rilevante sotto questo punto di vista la testimonianza del prigioniero numero 8782 nel campo di mwsgKoningsberg, che scrisse in un diario l'esperienza della deportazione e le atrocità subite nel campo.cite-ref-referencea-4-5[4]

Nel dopoguerra, nonostante una consistente mwuaattività migratoria, vi fu un aumento della popolazione e con le conseguenti nuove esigenze pastorali venne costruita una nuova chiesa parrocchiale, la quale venne inaugurata nel mwug1956 e fu dedicata anch’essa a San Giorgio Martire: divenne pertanto il principale luogo di culto della comunità.cite-ref-referencea-4-6[4]

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa vecchia di San Giorgio Martire

La chiesa di San Giorgio Martire in Postioma, nota anche come "chiesa vecchia", è un elegante edificio settecentesco di elevato pregio artistico. La costruzione fu promossa dall'arciprete Domenico Maggion nel 1776, e avvenne sullo stesso sito dove si trovava una precedente chiesa mwwgpievana di San Vito, probabilmente di stile romanico, che i documenti dell'Archivio Storico della Curia Vescovile di Treviso definiscono “antichissima” e fondata dai monaci del mwwwMonastero di San Teonisto cui dipendeva prima di passare alle dipendenze della mwxaChiesa di San Martino Urbano in Treviso. I lavori vennero completati nel mwxq1795, anno in cui venne ultimata la facciata, progettata dai fratelli Piotto, mwxgcapomastri della mwxwfamiglia Emo. La nobile famiglia risiedeva in una armoniosa villa di fine Cinquecento, vicina alla chiesa: Villa Labia. Già tre decenni prima, nel mwya1765 era stato portato a termine il mwyqcampanile, che tuttora si può ammirare a destra della chiesa; la copertura a cipolla della cella campanaria indiscutibilmente svela le simpatie filoaustriache dell'arciprete Maggion. In quegli anni, mentre la Repubblica di Venezia stava languendo, la scelta ideologico-politica era schierarsi o con i figli della mwygrivoluzione francese (mwywNapoleone) o con i più rassicuranti imperiali austriaci.

Chiesa di San Giorgio Martire e Sant'Elena Imperatrice

La nuova chiesa, dedicata a san Giorgio e sant'Elena è stata fatta costruire dal parroco don Giovanni Capoia nel mwzw1956. All'interno è stata trasferita dalla vecchia chiesa la corona dell'altare e il ritratto di mw0aSan Giorgio posto all'ingresso della chiesa. È presente un organo della ditta Mascioni (mw0qopus 473), costruito per la vecchia chiesa nel 1935 e trasferito nell'attuale nel 1956.

Palazzo Tassoni

L’edificio risale almeno al mw1aXIV secolo e figura già nelle mappe storiche del Seicento. Originariamente era la residenza del priore dell’ospedale dei Santi Pietro e Paolo e conserva affreschi antichi al piano terra e al piano nobile, attribuiti alla scuola trevigiana attiva intorno al mw1q1350 e raffiguranti figure di santi in finte architetture gotiche e rinascimentali. Sulla parete meridionale si trovano motivi pittorici medievali, mentre sulle barchesse vi sono decorazioni ottocentesche raffiguranti la Beata Vergine del Carmine. All’interno del palazzo sono custodite opere pittoriche e stampe dei secoli XVIII e XIX. Durante la prima guerra mondiale Palazzo Tassoni fu sede del comando del XII Corpo d’Armata sotto il conte Giulio Cesare Tassoni.cite-ref-5[5]

Infrastrutture e trasporto pubblico

La frazione di Postioma è servita sia dal trasporto pubblico su gomma sia da quello ferroviario. Il servizio di mw3aautobus è gestito da mw3qMobilità di Marca (MOM). La linea extraurbana 110 collega Treviso con mw3gMontebelluna e Valdobbiadene e attraversa la frazione di Postioma. La linea effettua fermate all’interno del centro abitato e garantisce collegamenti regolari con Treviso, specialmente nelle ore di punta mattutine e pomeridiane. Le corse iniziano nelle prime ore del mattino e terminano in serata, con una frequenza mediamente oraria nei giorni feriali.

Postioma è dotata di una mw4astazione ferroviaria propria, situata lungo la linea ferroviaria Treviso–Montebelluna–mw4qBelluno. La stazione di Postioma è composta da due binari ed è servita dai treni regionali di mw4gTrenitalia. I collegamenti ferroviari permettono di raggiungere mw4wTreviso Centrale in circa dodici minuti e Montebelluna in tempi analoghi, con numerose corse giornaliere in entrambe le direzioni. La stazione rappresenta un importante nodo di mobilità per i residenti della frazione.

Dal punto di vista della viabilità, Postioma è collegata alla rete stradale provinciale e comunale del comune di Paese, con accessi rapidi verso Treviso e verso l’area del mw5qMontello.

Strutture scolastiche, sanitarie e sportive

Nel territorio di Postioma sono presenti strutture scolastiche per l’istruzione dell’infanzia, mw6aprimaria e mw6qsecondaria. La frazione ospita la scuola dell’infanzia San Giorgio Martire, che accoglie bambini dai tre ai sei anni, mentre la scuola primaria intitolata all’onorevole mw6gAngelo Visentin e la scuola secondaria sono appartenenti all’Istituto Comprensivo Casteller di Paese.cite-ref-6[6]

I servizi sanitari presenti nella frazione comprendono una mw8afarmacia aperta al pubblico e studi di medicina di base. Per servizi sanitari specialistici e ospedalieri, i residenti si rivolgono principalmente alle strutture di Paese e della città di Treviso.

Postioma dispone di mw8gimpianti sportivi di uso comunale, tra cui un campo sportivo all’aperto e una mw8wpalestra utilizzata per attività scolastiche e ricreative. Nella frazione opera una società sportiva dilettantistica che promuove la pratica sportiva, in particolare il mw9acalcio e le mw9qattività motorie per giovani e adulti.cite-ref-7[7]

Feste e ricorrenze

La principale ricorrenza religiosa della frazione di Postioma è la mw-afesta patronale di San Giorgio Martire, celebrata il mw-q23 aprile. In tale occasione si svolgono funzioni religiose solenni presso la chiesa parrocchiale e una processione che attraversa le vie del paese. Alla celebrazione religiosa si affianca una festa comunitaria organizzata dalla parrocchia, che si articola su più giorni e comprende iniziative civili come stand gastronomici, spettacoli musicali, attività sportive e momenti di aggregazione per la popolazione.cite-ref-8[8]

Nel periodo di aprile vengono inoltre celebrate le ricorrenze di mwaqmSan Marco Evangelista (25 aprile) e di mwaqqSan Liberale (27 aprile), patrono della diocesi di Treviso, con celebrazioni liturgiche dedicate.

La frazione partecipa anche alle principali festività civili e religiose del comune di Paese, condividendone le tradizioni e le iniziative organizzate a livello comunale: in particolare, si ricorda la festività dell'mwaqy11 novembre, giornata di mwaqcSan Martino patrono di Paese.

Sport

Nel territorio di Postioma sono presenti diverse mwaqoassociazioni sportive dilettantistiche che svolgono un ruolo rilevante nella promozione dell’mwaqsattività fisica e nella vita sociale della frazione e delle aree limitrofe. Tra le principali realtà figura la Polisportiva Olimpia Postioma ASD, attiva in svariate discipline tra cui mwaqwcalcio a 5, mwaq0pallacanestro, mwaq4pallavolo e mwaq8karate, e punto di riferimento per l’attività sportiva giovanile e mwaraamatoriale; la squadra di futsal milita attualmente nel campionato provinciale di mwareSerie D della mwariFIGC.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]

È inoltre presente l’Olimpia Postioma Cricket Club, fondata nel mwarw2017, che rappresenta una delle poche realtà dedicate al mwar0cricket nella provincia di Treviso, contribuendo alla diffusione di uno sport ancora minoritario ma comunque in notevole crescita nel contesto locale.cite-ref-11[11]

L’mwasmattività ciclistica è promossa dall’A.S.D. Gruppo Ciclistico Postioma: fondato addirittura nel mwasq1977, oggi accoglie bambini e ragazzi con età compresa tra i 7 e i 13 anni. Oltre a favorire la pratica sportiva amatoriale, il gruppo organizza e supporta manifestazioni, gare locali e uscite collettive, partecipando al calendario ciclistico del territorio.cite-ref-12[12]

In mwasoambito calcistico, infine, opera l’A.S.D. Postiomaporcellengo, nata nel mwass2021 dalla fusione tra U.S. Postioma e A.S.D. Porcellengo.cite-ref-13[13]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. Dati desunti dal periodico comunale mwatgVita Amministrativa - n. 2 aprile 2009, p. 4 mwatk
cite-note-22. mwat0La storia di Postioma chiesa700postioma.it
cite-note-chiesa700postioma-it-33. mwau0mwau4mwau8La storia di Postioma, su mwavachiesa700postioma.it.
cite-note-referencea-44. mwawaAavv., mwawePostioma. Itinerari nella memoria storica, Associazione Pro Loco di Postioma, 1997.
cite-note-55. mwawumwawymwawcPalazzo Tassoni, su mwawgfondoambiente.it.
cite-note-66. mwawwmwaw0mwaw4Istituto Comprensivo Casteller, su mwaw8icpaese.edu.it.
cite-note-77. mwaxmmwaxqmwaxuPolisportiva Olimpia di Postioma, su mwaxyconi.it.
cite-note-88. mwaxomwaxsmwaxwFesta di San Giorgio, su mwax0parrporcellengopostioma.altervista.org.
cite-note-99. mwayemwayimwaymSocietà Sportive, su mwayqconi.it.
cite-note-1010. mwaygmwaykmwayoScheda Futsal Postioma, su mwaystuttocampo.it.
cite-note-1111. mway8mwazamwazeOlimpia Postioma Cricket Club, su mwaziplaycricketitaly.wixsite.com.
cite-note-1212. mwazymwazcmwazgSocietà Sportive, su mwazkconi.it.
cite-note-1313. mwaz0mwaz4mwaz8Scheda Postioma Porcellengo, su mwaaatuttocampo.it.

Bibliografia

• Aavv., Postioma. Itinerari nella memoria storica, Associazione Pro Loco di Postioma, 1997

Collegamenti esterni

• mwaacLa storia di Postioma, su chiesa700postioma.it.
• mwaakI luoghi, su icpaese.edu.it.
• mwaasParrocchia di Postioma, su parrporcellengopostioma.altervista.org.
• mwaa0Palazzo Tassoni, su fondoambiente.it.

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